Griglia di valutazione

La finalità della valutazione è il controllo del processo di insegnamento - apprendimento. A tale scopo sono esplicitati i criteri generali cui ci si ispira e gli strumenti più adatti a realizzarlo nei fascicoli del PEI delle singole discipline, che per altro nel corso degli ultimi anni hanno subito revisioni, modifiche e integrazioni per ispirarsi a sempre più puntuali e precisi criteri di trasparenza.

Tale processo ha trovato stimoli nuovi in alcuni fattori esterni di notevole rilevanza:

  • La riforma degli esami di stato conclusivi, che propone indicatori "nazionali" di misurazione delle prove; le rilevazioni CEDE - SERIS sugli standard nazionali per le classi seconde e quinte.
  • La revisione dei curricoli (in fieri), che apre il dibattito sulla continuità con la scuola di base e tra biennio e specializzazione triennale, nonché sulla trasversalità di alcune competenze irrinunciabili;
  • La necessità di fornire allo studente "in uscita" un documento attestante le competenze acquisite;
  • L'esigenza di raggiungere standard comparabili per la valutazione all'interno dell'Istituto.
Il Comitato Tecnico Didattico ha elaborato in via sperimentale una tabella orientativa contenente indicatori e descrittori dei livelli di prestazione. Tale proposta prevede criteri di misurazione scanditi secondo gli ambiti delle Conoscenze, delle Competenze, delle Capacità.

Per Conoscenze, secondo quanto previsto nel Regolamento per gli esami di Stato conclusivi " l'acquisizione di contenuti, cioè di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi, tecniche".

Nell'area delle Competenze sono incluse:

 

  1. L'utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere problemi e/o affrontare situazioni che richiedono comunque organizzazione di quanto appreso;
  2. Uso di terminologia e linguaggio corretti e appropriati.


Nell'area delle Capacità si includono processi di rielaborazione logica o critica di quanto studiato e appreso (Regolamento esame di stato, art. 1, comma 3). Tale voce trova pieno riscontro nell'esigenza di "autonomia dello studente, intesa come progressiva capacità di gestione personale del proprio processo di apprendimento", espressa alla pagina 5 del presente POF.

La tabella presenta sette livelli, per ciascuno dei quali vengono esplicitate, in termini generali, le prestazioni richieste.

A ogni livello corrisponde una misurazione indicativa espressa in decimi, valida per tutte le prove complessive del quinquennio. Sono riportati anche i corrispettivi voti in quindicesimi e in trentacinquesimi, per orientare le classi quinte alla valutazione d'esame.

La misurazione di una prova può risultare anche dalla combinazione di giudizi espressi per le tre voci a differenti livelli di descrittori. In tal caso la misurazione nasce da una media che tiene conto della specificità della prova e degli obiettivi ad essa sottesi.

Non tutte le prove somministrate si prestano ad essere misurate secondo tutti e tre gli indicatori. In particolare la voce "Capacità", indicativa di rielaborazione logica e critica, può non essere presa in considerazione in alcuni momenti del curricolo o della quotidiana pratica didattica.

Il riferimento alla tabella nella misurazione delle prove consente la diagnosi tempestiva di particolari carenze nelle prestazioni degli studenti, un miglior orientamento per il recupero - sia a livello di singola disciplina sia a livello di Consiglio di classe - e una più mirata elaborazione delle verifiche da parte dei docenti.

Sono in fase di sperimentazione percorsi e strumenti che permettano l'applicazione adeguata e trasparente di queste minimali basi teoriche.


Indicatori e descrittori dei livelli di prestazione

La finalità della valutazione è il controllo del processo di insegnamento - apprendimento. A tale scopo sono esplicitati i criteri generali cui ci si ispira e gli strumenti più adatti a realizzarlo nei fascicoli del PEI delle singole discipline, che per altro nel corso degli ultimi anni hanno subito revisioni, modifiche e integrazioni per ispirarsi a sempre più puntuali e precisi criteri di trasparenza.

Tale processo ha trovato stimoli nuovi in alcuni fattori esterni di notevole rilevanza:

La riforma degli esami di stato conclusivi, che propone indicatori "nazionali" di misurazione delle prove; le rilevazioni CEDE - SERIS sugli standard nazionali per le classi seconde e quinte.

La revisione dei curricoli (in fieri), che apre il dibattito sulla continuità con la scuola di base e tra biennio e specializzazione triennale, nonché sulla trasversalità di alcune competenze irrinunciabili;

La necessità di fornire allo studente "in uscita" un documento attestante le competenze acquisite;

L'esigenza di raggiungere standard comparabili per la valutazione all'interno dell'Istituto.

Il Comitato Tecnico Didattico ha elaborato in via sperimentale una tabella orientativa contenente indicatori e descrittori dei livelli di prestazione. Tale proposta prevede criteri di misurazione scanditi secondo gli ambiti delle Conoscenze, delle Competenze, delle Capacità.

Per Conoscenze, secondo quanto previsto nel Regolamento per gli esami di Stato conclusivi " l'acquisizione di contenuti, cioè di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi, tecniche".

Nell'area delle Competenze sono incluse:
1. L'utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere problemi e/o affrontare situazioni che richiedono comunque organizzazione di quanto appreso;
2. Uso di terminologia e linguaggio corretti e appropriati.

Nell'area delle Capacità si includono processi di rielaborazione logica o critica di quanto studiato e appreso (Regolamento esame di stato, art. 1, comma 3). Tale voce trova pieno riscontro nell'esigenza di "autonomia dello studente, intesa come progressiva capacità di gestione personale del proprio processo di apprendimento", espressa alla pagina 5 del presente POF.

La tabella presenta sette livelli, per ciascuno dei quali vengono esplicitate, in termini generali, le prestazioni richieste.

A ogni livello corrisponde una misurazione indicativa espressa in decimi, valida per tutte le prove complessive del quinquennio. Sono riportati anche i corrispettivi voti in quindicesimi e in trentacinquesimi, per orientare le classi quinte alla valutazione d'esame.

La misurazione di una prova può risultare anche dalla combinazione di giudizi espressi per le tre voci a differenti livelli di descrittori. In tal caso la misurazione nasce da una media che tiene conto della specificità della prova e degli obiettivi ad essa sottesi.

Non tutte le prove somministrate si prestano ad essere misurate secondo tutti e tre gli indicatori. In particolare la voce "Capacità", indicativa di rielaborazione logica e critica, può non essere presa in considerazione in alcuni momenti del curricolo o della quotidiana pratica didattica.

Il riferimento alla tabella nella misurazione delle prove consente la diagnosi tempestiva di particolari carenze nelle prestazioni degli studenti, un miglior orientamento per il recupero - sia a livello di singola disciplina sia a livello di Consiglio di classe - e una più mirata elaborazione delle verifiche da parte dei docenti.

Sono in fase di sperimentazione percorsi e strumenti che permettano l'applicazione adeguata e trasparente di queste minimali basi teoriche.

Indicatori e descrittori dei livelli di prestazione
  Voto/35
 Voto /15
 Voto /10
 GIUDIZIO
 CONOSCENZE
 COMPETENZE
 CAPACITA'
 
Colloquio 5^
 Scritti 5^
 
 Con sigle
 
 
 
 
33..35
 14..15
 9..10
 OTTIMO
(O)
 Complete, ben articolate ed approfondite su ogni argomento
 Lo studente… Gestisce in modo autonomo le conoscenze, trovando le soluzioni migliori anche nella complessità; si esprime con rigore.
 Lo studente… Rielabora correttamente in modo autonomo e critico situazioni complesse.
 
29..32
 13
 8
 BUONO
(B)
 Complete, con spunti di approfondimento su alcuni argomenti
 Gestisce in modo sicuro le conoscenze, applicandole correttamente anche a problemi complessi; si esprime in modo appropriato e ricco.
 Rielabora correttamente, cogliendo correlazioni tra più argomenti
 
25..28
 11..12
 7
 DISCRETO
(D)
 Sostanzialmente complete e articolate
 Applica correttamente le conoscenze acquisite a problemi non complessi; si esprime in modo corretto e appropriato
 Affronta situazioni nuove in contesti noti in modo coerente e corretto; coglie spunti per riferimenti tra dati studiati
 
22..24
 10
 6
 SUFFICIENTE
(S)
 Essenziali, senza errori determinanti
 Applica le conoscenze essenziali pur con qualche errore; si esprime in modo abbastanza corretto
 Affronta situazioni anche nuove in un contesto noto e semplice, fornendo prestazioni complessivamente adeguate alle richieste
 
18..21
 8..9
 5
 INSUFFICIENTE
(I)
 Superficiali e incomplete, con qualche errore
 Applica le conoscenze essenziali solo su alcuni argomenti o con errori; si esprime in modo superficiale e impreciso
 Affronta con difficoltà semplici situazioni nuove in un contesto noto
 
12..17
 5..7
 4
 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
(G)
 Frammentarie, con errori e lacune
 Applica le conoscenze essenziali solo su pochi argomenti o con errori di rilievo. Si esprime in modo superficiale e alquanto scorretto
 Trova difficoltà ad affrontare anche situazioni semplici
 
1..11
 1..4
 1..3
 SCADENTE
(SC)
 Gravemente lacunose, con errori determinanti
 Non riesce ad applicare le conoscenze minime, anche se guidato; si esprime in modo decisamente scorretto
 Non sa affrontare le situazioni più semplici
 


 

Voto/35

Voto /15

Voto /10

GIUDIZIO

CONOSCENZE

COMPETENZE

CAPACITA'

Colloquio 5^

Scritti 5^

 

Con sigle

 

 

 

33..35

14..15

9..10

OTTIMO
(O)

Complete, ben articolate ed approfondite su ogni argomento

Lo studente… Gestisce in modo autonomo le conoscenze, trovando le soluzioni migliori anche nella complessità; si esprime con rigore.

Lo studente… Rielabora correttamente in modo autonomo e critico situazioni complesse.

29..32

13

8

BUONO
(B) 

Complete, con spunti di approfondimento su alcuni argomenti

Gestisce in modo sicuro le conoscenze, applicandole correttamente anche a problemi complessi; si esprime in modo appropriato e ricco.

Rielabora correttamente, cogliendo correlazioni tra più argomenti

25..28

11..12

7

DISCRETO
(D)

Sostanzialmente complete e articolate

Applica correttamente le conoscenze acquisite a problemi non complessi; si esprime in modo corretto e appropriato

Affronta situazioni nuove in contesti noti in modo coerente e corretto; coglie spunti per riferimenti tra dati studiati

22..24

10

6

SUFFICIENTE
(S) 

Essenziali, senza errori determinanti

Applica le conoscenze essenziali pur con qualche errore; si esprime in modo abbastanza corretto

Affronta situazioni anche nuove in un contesto noto e semplice, fornendo prestazioni complessivamente adeguate alle richieste

18..21

8..9

5

INSUFFICIENTE
(I) 

Superficiali e incomplete, con qualche errore

Applica le conoscenze essenziali solo su alcuni argomenti o con errori; si esprime in modo superficiale e impreciso

Affronta con difficoltà semplici situazioni nuove in un contesto noto

12..17

5..7

4

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
(G) 

Frammentarie, con errori e lacune

Applica le conoscenze essenziali solo su pochi argomenti o con errori di rilievo. Si esprime in modo superficiale e alquanto scorretto

Trova difficoltà ad affrontare anche situazioni semplici

1..11

1..4

1..3

SCADENTE
(SC)

Gravemente lacunose, con errori determinanti

Non riesce ad applicare le conoscenze minime, anche se guidato; si esprime in modo decisamente scorretto

Non sa affrontare le situazioni più semplici

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