Presidio Scolastico Libera

locandina Libera

Il Fazzini-Giuliani, insieme alle altre istituzioni scolastiche viestane presidio di Libera, ha partecipato, il 12 gennaio, alla formazione regionale indetta a Bari dalla nota associazione antimafia. La giornata, dedicata alla necessità di un impegno educativo in grado di contrastare lo sfilacciamento delle relazioni sociali all’interno di territori che vanno sempre più appiattendosi da centri (culturali, economici e sociali) in periferie disgregate, più facilmente esposte a fenomeni come la violenza, il razzismo, il bullismo, la micro-criminalità, le mafie, la corruzione, è stata un’opportunità di ripensamento del concetto di educazione. Per contrastare ciò che distrugge la fiducia sociale, occorre, forse, ha argomentato Michele Gagliardo, referente nazionale di Libera-associazione, riformare il nostro impegno educativo recuperandone la sua dimensione pubblica e l’essenza di strumento di costruzione di un progetto politico. Solo insegnando ai nostri studenti - alle prese con la fase evolutiva in cui uscire da se stessi per incontrare l’altro è estremamente difficile e problematico - che l’idea di collettività non coincide necessariamente con un’idea di perdita, si può ipotizzare un’alternativa. Viviamo una condizione disumana in cui sembra che per affermare se stessi ci si debba svincolare dal legame con l’altro, che ci sottrae libertà e nega la nostra soggettività. Al contrario, si può “dare senza perdere e prendere senza togliere”. È la categoria della reciprocità. E l’educazione deve affermarsi come amore per la libertà, come spazio ideale di assunzione di relatività del proprio punto di vista, di rispetto di quello altrui, di negoziazione di significati. La libertà è per natura relazione e la scuola, insieme alle altre agenzie educative, deve fondare la città educante in cui la centralità dell’io è superata dalla costruzione della libertà individuale dentro la relazione.

                                                                                                                                                Luisa Casarella